Libri e saggi

«neoCOM: la svolta della “normalizzazione”» (#politicanuova, 2015)

copertina_neoCOMQuale deve essere la prassi politica dei comunisti in Svizzera nel XXI secolo? In cosa consiste il processo della “normalizzazione” avviato dal Partito Comunista nella Svizzera Italiana nei suoi ultimi tre congressi? E come avviene oggi la ricostruzione di una sinistra al passo coi tempi? Massimiliano Ay, uno dei promotori del rinnovamento dei comunista in Svizzera, prova a dare una risposta.

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«Appunti per un’analisi del sistema formativo della Repubblica Democratica Tedesca (DDR)» (2010)

berlinoIl Muro di Berlino è stato per lunghi anni un confine umano, ideologico e psicologico. La DDR sorta nel 1949 e annessa nel 1990 alla Germania dell’Ovest era stato il luogo simbolo del confronto fra capitalismo e socialismo. Oggi essa è oggetto, da parte occidentale, di una visione stereotipata fatta di brutali agenti segreti, cattivi burocrati di partito e di un clima di paura generalizzato. Massimiliano Ay cura questo saggio sul sistema scolastico e la questione giovanile come postfazione al libro di Giulio Micheli, “Il Muro di Berlino: una frontiera archiviata troppo rapidamente” (InfoGiovani, 2010).

 

«Sindacalismo studentesco: manuale di lotta e autodeterminazione» (InfoGiovani, 2009)

sisa_logoQual è il ruolo di un sindacato fra gli studenti, come si sviluppa un’organizzazione che sia in grado di tutelare i diritti dei giovani in formazione e nel contempo di creare consapevolezza per una società più equa nella gioventù? E ancora, come si devono muovere i militanti studenteschi per essere incisivi? A queste e altre domande il libro di Massimiliano Arif Ay cerca di dare una risposta riferendosi a un’esperienza pluriennale a diretto contatto con la base e con varie generazioni di militanti studenteschi nel Cantone Ticino, in Svizzera.

 

«I tagli alla scuola e la mentalità che li sostiene» (SISA, 2003)

sciopero 2004Nell’ottobre 2003 gli studenti dei licei ticinesi decidono di boicottare le normali lezioni scolastiche per protestare nei confronti delle decisioni del governo sulla scuola e il servizio pubblico. Inscenando scioperi improvvisi ad altissima partecipazione, gli allievi dimostrarono la propria opposizione ai consistenti tagli al budget scolastico. Questo breve saggio voleva essere un’analisi sulle misure di risparmio concrete, ma anche una riflessione sulla politica scolastica degli ultimi anni.


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