Programma

Lavoro

• l’introduzione di un salario minimo legale di 4’000 fr mensili lordi (per 13 mensilità) per un lavoro a tempo pieno relativo a 40 ore settimanali e la compensazione del rincaro per tutti i salari del settore pubblico e privato
• la riduzione massiccia (35 ore) dell'orario di lavoro: lavorare meno per lavorare tutti!
• l’obbligo di notifica di qualsiasi contratto di lavoro (e delle relative modifiche) per quel che riguarda orario di lavoro e salario
• il divieto di licenziare per motivi economici
• il divieto di attività per le agenzie di lavoro interinale e il potenziamento del
collocamento pubblico
• la creazione di un ispettorato cantonale del lavoro che si occupi dell’applicazione
della legislazione sul lavoro e delle questioni relative alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, aumentando il numero degli ispettori del lavoro (uno ogni 5’000 occupati)
• il rafforzamento dei diritti dei salariati sui luoghi di lavoro

Socialità

• introduzione di un reddito minimo garantito
• aumento dei limiti di reddito al di sotto dei quali scatta il diritto ai sussidi per i
premi di cassa malati
• introduzione di premi di cassa malati sulla base del reddito
• garanzia delle cure mediche, farmaceutiche e ospedaliere a tutti coloro che per
ragioni economiche non possono pagare i premi di cassa malati
• abbandono dell’utilizzazione dei contratti di prestazione da parte
dell’amministrazione cantonale in ambito sociale e sanitario
• potenziamento massiccio dell’informazione ai cittadini sui loro diritti nell’ambito
delle prestazioni e delle assicurazioni sociali.
• introduzione di un diritto alla riqualificazione professionale pagata
• costruzione di alloggi a pigione moderata
• blocco degli affitti

Serzio Pubblico

• per la difesa dei posti di lavoro alle Officine FFS e il loro sviluppo attraverso la realizzazione di un centro di competenze nel settore dei trasporti come proposto dall'iniziativa popolare
• contro tutti i piani di riorganizzazione condotti dalla Posta e per un potenziamento delle infrastrutture e del servizio postale
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• contro la soppressione di posti di lavoro nelle FFS, in particolare rifiutando i piani di riorganizzazione in strutture come le Officine di Chiasso
• per la riapertura delle stazioni FFS e degli uffici postali nelle regioni periferiche e per la reintroduzione del traffico ferroviario regionale
• contro l'ulteriore esternalizzazione di attività pubbliche e per la ricantonalizzazione di alcune attività (pulizie, mense, ecc.)
• per un reale controllo pubblico su aziende che, pur avendo una proprietà pubblica, agiscono con una logica di mercato di aziende private. Pensiamo qui in particolare alla Banca dello Stato e all’Azienda elettrica ticinese (AET)

Scuola

• la diminuzione a 20 del numero massimo di allievi per classe
• il potenziamento delle infrastrutture in tutti gli ordini di scuola (mense, palestre,
ecc)
• il finanziamento cantonale di strutture di studio assistito (doposcuola)
• il potenziamento delle strutture del sostegno pedagogico e la costituzione di un
servizio di sostegno sociale in tutte le strutture scolastiche
• l’abolizione di tutte le discriminazioni salariali e normative che colpiscono i giovani
insegnanti
• promulgazione di una carta dei diritti degli studenti e degli apprendisti
• potenziamento della formazione culturale degli apprendisti
• evitare che l'introduzione del concordato Harmos (e in particolare gli standard
previsti) rendano ancor più selettiva la scuola

Ambie

• l’adozione di provvedimenti di protezione di tutti coloro che lavorano all’aperto quando le condizioni dell’aria pregiudicano la loro salute a causa dell’inquinamento (ad esempio ozono in estate)
• la cantonalizzazione delle aziende di trasporto comunali e regionali e la creazione di un ente cantonale dei trasporti, nonché la gratuità dei trasporti pubblici, anche attraverso un accordo tariffale con le FFS
• l'introduzione di trasporto pubblici gratuiti
• la rinuncia al raddoppio del tunnel autostradale del Gottardo
• una moratoria di 20 anni sulla costruzione di nuovi centri commerciali
• la creazione del centro di competenze sui trasporti legato allo sviluppo delle
Officine FFS di Bellinzona
• l'abbandono definitivo dell'energia nucleare